Amadeus: "Ero a Napoli, arrivò Maradona e sparavano tutti. Il comandante ci informò"
Il noto presentatore di fede interista, Amadeus, ha raccontato un retroscena sulla sua esperienza in città da militare per il servizio di leva obbligatorio.

Amadeus, popolarissimo presentatore di fede interista, attraverso l'intervento ai microfoni di "Televomero", ha parlato del Napoli ricordando un aneddoto sulla città partenopea. Sulla sua Inter, ha evidenziato: "Quest'anno i sono stati degli infortuni e qualche giocatore non sta rendendo al meglio".
Poi sulla partita di sabato scorso allo Stadio Maradona, ha aggiunto: "A un certo punto con il Napoli ha capito che la squadra era in difficoltà e per questo si sbracciava tanto, la squadra non riusciva a stare alta. Penso che il lavoro dell’allenatore nerazzurro sia positivo, visti gli infortuni, le difficoltà incontrate e il rendimento non ottimale di diversi giocatori chiave dello scorso anno. Io salvo l’allenatore nerazzurro".
Sulla sua esperienza a Napoli quando faceva il militare, racconta: "La città si è trasformata. Ero lì nel 1984. Quando sono arrivato Piazza del Plebiscito era un enorme parcheggio. La sera in cui Maradona diventò un calciatore azzurro ricordo che ero di guardia in caserma e improvvisamente sparavano tutti, pensai fossimo entrati in guerra [ride, ndr.] ma poi il comandante ci informò che il Napoli aveva acquistato l’argentino. Ho tanti ricordi che mi legano a Napoli, in Piazza del Plebiscito ho fatto anche due finali del Festivalbar…per questo ho nel cuore questa città da quell’anno".
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